L’obiettivo è centrato, la promessa è stata mantenuta. Il Montefiascone chiude la stagione regolare in bellezza, espugnando il campo dell’Aurora Viterbo con un netto 1-3 e blindando ufficialmente il secondo posto a quota 62 punti. Un traguardo che vale oro colato: i gialloverdi staccano il pass per i play-off regionali, dove si giocheranno il salto in Promozione contro le migliori seconde del Lazio.
Una prova magistrale quella offerta dai ragazzi di mister Stuccilli, che hanno interpretato la “finale” di Viterbo con un mix perfetto di attenzione tattica, cinismo e ferocia agonistica.
La cronaca: l’uno-due micidiale e il sigillo di Ruggiero
Il match si decide in un minuto di pura estasi gialloverde. Dopo una fase di studio, tra il 28′ e il 29′ della prima frazione, il Montefiascone piazza il colpo del k.o. tecnico: prima è Michele Lupi a sbloccare il risultato, seguito a ruota dalla firma di Gigi Ruggiero. Un uno-due micidiale che ha mandato al tappeto le speranze dei padroni di casa.
Nonostante il controllo del gioco, la partita ha vissuto momenti di incertezza dovuti alla casualità: due sfortunate autoreti (una di Gabriele Lupi e l’altra di Thiam) hanno reso il punteggio più movimentato, tenendo formalmente aperto il match. Tuttavia, la solidità dei falisci non è mai venuta meno e la seconda perla di uno scatenato Gigi Ruggiero ha messo il sigillo definitivo sulla vittoria, mettendo al sicuro il risultato e la qualificazione.
Un traguardo nato dal sacrificio
Il secondo posto finale a quota 62 punti è il giusto premio per un gruppo che non ha mai smesso di crederci. Tra mille difficoltà, infortuni e momenti di stanchezza mentale dopo una rincorsa durata mesi, il Montefiascone è rimasto lì, aggrappato al vertice con le unghie e con i denti.
La società ha saputo costruire un ambiente solido, lo staff di Stuccilli ha saputo trasformare i momenti di crisi in opportunità di crescita, e i giocatori hanno messo il cuore oltre l’ostacolo. Occupare una delle prime due posizioni in un girone così competitivo è un’impresa che merita solo applausi.
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