Il pareggio per 1-1 sul campo della DM84 ha lasciato in dote al Montefiascone un punto prezioso ma anche un rompicapo matematico. Con il primato ormai sfumato, la lotta per la piazza d’onore è diventata un duello all’ultimo sangue (e all’ultimo gol) con la Fulgur Tuscania. Le due squadre sono appaiate al secondo posto e, con gli scontri diretti in perfetta parità, a decidere chi potrà sorridere sarà la differenza reti generale, che al momento vede i tuscanesi avanti di una sola lunghezza.

Abbiamo fatto il punto con il Direttore Sportivo gialloverde, Giulio D’Alessio, per analizzare il momento della squadra e capire come il Montefiascone intenda affrontare gli ultimi 180 minuti di fuoco.

Direttore, partiamo dal pareggio di domenica a Cerveteri. Un campo difficile che ha frenato le vostre geometrie…

“Sapevamo che sarebbe stata una partita dura e complicata su un campo ai limiti della praticabilità. Era disconnesso, non si poteva giocare la palla; sicuramente ha condizionato più noi, che non eravamo abituati a certe superfici. Ci abbiamo provato, ma senza creare grandi occasioni, tranne quella di Francesco Medori che ha calciato addosso al portiere e il tentativo di Tegazi nel finale. Loro hanno trovato un rigore, ma non dimentichiamo che poco prima c’era un probabile fallo di reazione del loro attaccante su Brachini non sanzionato. Alla fine, però, il risultato è giusto: qui in pochi riescono a fare risultato. Prendiamo questo punto buono che ci permette di restare in corsa fino all’ultima giornata”.

Nelle ultime quattro partite il Montefiascone ha rallentato visibilmente, perdendo 7 punti sui 12 disponibili. Vi siete dati una spiegazione?

“Purtroppo, come ha già sottolineato il mister, il ko col Castello ci ha creato delle ripercussioni a livello mentale in una partita che non dovevamo perdere. Dopo Pasqua siamo stati bravi a reagire vincendo a Farnese, ma il pareggio successivo ha tagliato definitivamente le nostre speranze di rincorsa al titolo. È innegabile che quella sconfitta nello scontro diretto abbia pesato sulla nostra serenità”.

Ora siete a pari punti col Tuscania, che però vi precede per un solo gol nella differenza reti. Domenica contro la Castrense potrebbe essere già un “match ball”?

“A parità di scontri diretti con il Tuscania subentra proprio la differenza reti. Non dimentichiamo che all’ultima giornata affronteremo l’Aurora Viterbo, ma se ognuno farà la sua parte in questi ultimi 180′, a fare la differenza saranno i gol segnati. Contro la Castrense dovremo vincere prima di tutto con umiltà, rispettando un avversario che sta onorando il campionato e che non regalerà nulla. Se ci riusciremo, dovremo poi provare a incrementare il bottino dei gol per mettere il naso avanti ai nostri rivali. Il destino dipende solo da noi”.

Comunque vada, il Montefiascone è rimasto protagonista fino alla fine. Che bilancio si sente di fare?

“Ad inizio stagione ci eravamo prefissati l’obiettivo di arrivare tra le prime due. Ci siamo ancora. Lotteremo fino all’ultima giornata in un girone dove ci sono 5-6 squadre in grado di lottare per il vertice: esserci è già un grande risultato. Devo fare i complimenti ai ragazzi, allo staff di mister Stuccilli e alla società per il supporto, il sostegno e l’organizzazione dimostrati in questi nove mesi, Aggiungo, doverosi, i complimenti al Quartiere Campo dell’Oro per il trionfo. Vincere al primo colpo non è mai facile e loro ci riescono da tre anni consecutivi”.