Il mercoledì che doveva segnare l’ascesa al trono solitario del Girone A si trasforma in un pomeriggio di amarezza e preoccupazione per il Montefiascone. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria — circa 500 persone assiepate sulle tribune delle “Fontanelle” — i gialloverdi non vanno oltre lo 0-0 contro un coriaceo Vetralla 1928, fallendo il sorpasso in vetta. Ma a pesare più del risultato è il pesantissimo tributo pagato alla malasorte: il grave infortunio del capitano e bomber Matteo Medori.

Il crac del Capitano: stagione finita per Medori

La partita, tesa e giocata su un campo pesantissimo, cambia volto già al 16′ del primo tempo. Su un intervento duro di un difensore rossoblù, la caviglia di Medori cede. La dinamica appare subito seria, tanto da costringere il bomber all’uscita immediata tra il gelo dei sostenitori locali. La diagnosi arrivata dall’ospedale poco dopo il termine del match è una sentenza impietosa: frattura composta del perone. Per il capitano la stagione finisce qui, un colpo durissimo per lo spogliatoio e per mister Stuccilli, che perde il suo uomo simbolo e principale bocca di fuoco proprio alla vigilia della volata finale.

Battaglia nel fango e nervi tesi

Senza il suo centravanti e con diverse assenze pesanti (Guerrini e Giannini out), il Montefiascone ha faticato a scardinare il muro del Vetralla. La gara è scivolata via tra spigolosità e decisioni arbitrali contestate da ambo le parti. Al 48′ del primo tempo, il direttore di gara Mormone ha estratto il rosso diretto verso Sabbatini (Vetralla) per una presunta reazione a palla lontana su Brachini, lasciando gli ospiti in dieci uomini per tutta la ripresa.

Nonostante la superiorità numerica, i falisci non sono riusciti a pungere. Anzi, è stato il Vetralla di Capotosto a sfiorare il colpaccio: al 17′ della ripresa una traversa clamorosa ha negato il gol a De Silvestris (poi segnalato in offside sul tap-in). Nel finale, il clima si è fatto incandescente: un gol annullato ai rossoblù per una carica su Nunziata ha scatenato le proteste vibranti degli ospiti, mentre dall’altra parte il rientrante Ruggiero e Thiam su corner hanno mancato di un soffio il colpo del KO.

La classifica: un aggancio a metà

Il triplice fischio sancisce un punto che muove la classifica ma non regala il primato. Il Montefiascone aggancia la Fulgur Tuscania a 41 punti, restando a una sola lunghezza dal duo di testa formato da Castel Sant’Elia e Campo dell’Oro (42). La corsa al titolo resta apertissima, ma da domani Stuccilli dovrà ridisegnare completamente la sua squadra: l’assenza di Medori lascia un vuoto tecnico e carismatico che i gialloverdi dovranno colmare con la forza del gruppo per onorare il sogno iniziato quattro mesi fa. Le gare di domenica contro la Fulgur Tuscania e poi sul campo della DLF decideranno probabilmente il destino dei gialloverdi prima della volata finale.