Se c’è un nome che simboleggia la continuità e la solidità del nuovo corso gialloverde, quel nome è Marco D’Alessio. Dal suo sbarco a Montefiascone nell’estate del 2024, il centrocampista è diventato in breve tempo il faro della mediana, un punto di riferimento silenzioso ma costante per lo staff tecnico e un esempio per tutti i compagni di squadra.

A parlare per lui sono i numeri, che descrivono il profilo di un vero e proprio “stakanovista”: tra la passata stagione e quella attuale, D’Alessio ha collezionato 48 presenze su 48 partite disponibili in campionato. Un percorso netto fatto di 30 gettoni lo scorso anno e 18 in quello in corso, impreziosito da un bottino di 8 gol e 10 assist. Statistiche che confermano come, se da un lato il mercato ha alzato l’asticella della qualità, dall’altro la “vecchia guardia” — composta da lui e dai vari Guerrini, Medori, Giannini, Lupi e Frateiacci — rappresenti il cuore pulsante e la garanzia di rendimento del club.

Alla vigilia di un turno cruciale, D’Alessio analizza con lucidità il salto di qualità compiuto dal gruppo: “Lo scorso anno eravamo una squadra da costruire, bisognava mettere le basi, quest’anno si è alzata la qualità e forse è più facile essere sul pezzo perchè ognuno di noi sa che deve dare qualcosa in più. Non perdiamo mai ma abbiamo fatto qualche pareggio di troppo. Questa settimana, grazie al recupero, ci giochiamo qualcosa di grande perchè ogni minimo errore si paga in termini di classifica. Non abbiamo altro risultato a disposizione se non la vittoria. L’Allumiere è una squadra che fornisce le sue insidie, all’andata con lo 0-0 buttando per strada due punti pesantissimi. Bisogna vincere e basta sperando che questa volta giri tutto bene rispetto alle grandi occasioni mancate in quella partita.”

Il messaggio del centrocampista è chiaro: per restare agganciati al sogno primato, il Montefiascone non può più permettersi distrazioni. La sfida contro l’Allumiere diventa così l’occasione perfetta per trasformare la solidità in punti pesanti, evitando i rimpianti della gara d’andata e confermando che questa squadra ha ormai imparato a vincere le partite che contano.