Il calcio, si sa, ama i cerchi che si chiudono. Per il Montefiascone, quel cerchio si era aperto quattro mesi fa a Montalto con l’unica sconfitta stagionale e si è chiuso domenica scorsa alle “Fontanelle”, dove i gialloverdi hanno reso il favore alla Maremmana grazie alla zampata di Guerrini. Un successo che non è solo una rivincita sportiva, ma il simbolo di una crescita collettiva che ha portato la squadra di Stuccilli a inanellare quattordici risultati utili consecutivi.

Protagonista assoluto di questa cavalcata è il capitano e trascinatore Matteo Medori, che con i suoi gol sta guidando il reparto avanzato. Nonostante il campo pesante e la battaglia fisica, il bomber gialloverde vede in questa vittoria il frutto di un percorso partito proprio da quel ko dell’andata: “Non volevamo più ripetere l’errore che avevamo fatto in quella partita quando entrammo un po’ mosci. Sconfitta che ci ha bruciato tanto. Nel frattempo è arrivato un percorso di maturazione. C’è stata qualche difficoltà iniziale nel trovarci. Adesso ci capiamo al volo, chi entra sa che è super importante e dà il 100 per cento. Ora inizia un mese importante dove ci sono tanti scontri diretti ma per me il campionato si decide alla fine. Ci sono troppe squadre ravvicinate.”

A livello personale, Medori è ormai a un solo passo dal bottino di reti della scorsa stagione (11 centri), un traguardo che il capitano attribuisce alla straordinaria intesa con i suoi compagni di reparto. Giocare al fianco di elementi come Ferlicca, Nuvola e Ruggiero sembra aver dato una marcia in più al numero nove: “Sono giocatori che la palla te la mettono dove vogliono, giocare così è più facile. Spero che i miei gol portino al traguardo finale che tutti ci auguriamo a Montefiascone.”

Mentre il calendario si fa sempre più fitto di impegni decisivi, il Montefiascone si gode il momento, consapevole che la maturità raggiunta e la qualità dei singoli possono davvero fare la differenza nella volata finale per il titolo.